Il saṅgha

E se le ali fossero gli scoppi di risate
le trame che sappiamo ancora tessere
la tregua che chiede il nostro corpo
la forza che lascia e non trattiene
lo scorrere cambiare trasformare?
Silvia Vecchini, da Se tutte insieme, Bompiani, 2026

 

La sentite
quella forza
che pervade il corpo
quando entrate
in una chiesa?
Lo sentite
quello spirito
di pace?
E l’energia
che c’era
alla mia festa?
È il saṅgha.
Siamo noi
tutti
insieme.

 

Saṅgha è il termine sanscrito che indica la comunità delle quattro assemblee dei monaci e delle monache, dei laici e delle laiche buddisti.
La parola significa “assemblea”, “compagnia”, “comunità”.
Nel buddismo contemporaneo e occidentale si riferisce spesso al gruppo di praticanti laici che meditano e condividono la pratica.
Il saṅgha offre supporto per la pratica, guida nella consapevolezza e crea un ambiente protetto per lo sviluppo spirituale.
Il saṅgha è essenziale per non perdere la via della pratica e per coltivare la consapevolezza insieme ad altri “nobili amici”.

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