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Silenzio
28 marzo 2020
Faccio così fatica a trovarlo, il silenzio. Soprattutto dentro di me. Ma continuo a cercare.




Adriana Zarri, Un eremo non è un guscio di lumaca, Einaudi, 2011
Domenica mattina
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Il mio Bello
“Ho trovato la definizione del Bello. Del mio Bello” diceva Baudelaire.
E il mio bello (…) sono le capre bianchissime arrampicate sulle pietre aride del Carso, (…) i pini curvati dalla bora fin dentro il mare, i chilometri e chilometri in mezzo a boschi abitati solo dal silenzio, la scomodità di un mare trasparente che non conosce o quasi le spiagge di sabbia ma solo i grandi scogli bianchi o i ciottoli (…), e poi la terra rossa e sassosa, i pergolati di uva rosa, gli ulivi stenti, i campanili aguzzi, le piccole case armoniose di pietra, i palazzetti veneziani con i merletti di marmo intorno alle finestre, un colosseo che si specchia nel mare di fronte, panorami continuamente mossi, boschi in alto sui monti, e sotto, sempre, da ogni parte, il mare che entra e esce da fiordi, insenature piccole e grandi.
– Anna Maria Mori, Nata in Istria, Rizzoli, 2006
Per quanto ci possa provare, con tutte le mie parole e le mie fotografie, non riuscirò mai a descriverlo compiutamente.
La luce, che incide i contorni delle cose e lascia solo l’essenziale.
Il blu e il verde. Lo smeraldo, il grigio, il giallo delle ginestre in fiore, il candore della roccia.
E il profumo che t’investe quando arrivi: elicriso, rosmarino, alloro, mirto, salvia, resina.
Il gesto lento, elegante, del cormorano appollaiato sullo scoglio, che allarga le ali nel vento e le asciuga.
L’onda che torna sulla riva, metodica, ostinata, come un cuore che batte. Il tintinnio squillante delle vele.
L’abbraccio freddo e vellutato dell’acqua.
Grilli, cicale, onde. Il canto degli uccelli, all’alba, e onde.
Respiro e onde. Respiro e onde. Respiro. E onde.
Respiro
Isola di Lussinpiccolo, 8 giugno 2017

Manca una settimana. Solo una settimana ancora.
La prima poesia illegittima
nel silenzio in cui ti penso
avrei dovuto darti un bacio
invece d’inondarti
di parole
ancora una volta
il mio bisogno
s’è fatto troppo urgente
per l’amore
ora – di nuovo – le mie scuse
non aggiungono senso
comprensione
e sarà nel silenzio
in cui ti penso
che infine avrai
anche ragione
Da Poesie illegittime, YouCanPrint, 2017

