e poi anche il fuoco
è tornato
nonostante
non fosse stato invitato
Il mio nuovo libro
A dieci anni dall’ultima pubblicazione, la mia nuova raccolta di poesie, che racconta una storia scritta nell’arco di due mesi. In vendita per beneficenza su You Can Print.
“… Io canto quando posso, come posso
Quando ne ho voglia, senza applausi o fischi
Vendere o no…“, sapete, non mi duole, ma comprate le mie parole (è per una buona causa!) e non sputatemi addosso 😉

Sei mesi, oggi
Le prime piogge di agosto si sono portate via Matteo, che ha messo ancora una volta lo zaino in spalla tornando sui suoi passi. Ma per me non se n’è andato: il mio cuore resta abitato.
Il passato l’ho scritto qui, in queste poesie (che sono state pubblicate, casualmente, proprio il 21 agosto).
Il futuro non c’è. E così è.
Ultimo turno
Mi fanno compagnia
le tue parole
guidando con il sole
in faccia
Ma quello che ricordo
più di tutto
ora è la luce
che t’incendia le braccia
Angoscia
lo riconosco questo sfarfallio
del cuore
ansia paura terrore
ma perché sei tornato
cosa mi vuoi
ricordare
Mi faccio triste
Mi faccio triste
se non riesco a restare
nel presente
Invece
dovrei farmi
seme sospinto
dalla corrente
sasso che non sa
niente del fiume
che gli scorre sopra
e lo lavora
Dovrei tenermi
soltanto
a quest’ora
a questo minuto
l’unica che abbiamo
l’unico che abbiamo
mai
avuto
Wimbledon
Luglio è per me
campi verdi
e birre ghiacciate
con gli amici
sul divano sfondato
di mia nonna
quando tutto ci sembrava
possibile perfino un serve and volley
alla Edberg
sul centrale di Wimbledon
Ancora adesso
pur se non riesco a piegare
le dita
e appoggiare il piede
è una fatica
io sono quella lì
la ragazza appollaiata
sul trespolo
del giudice di sedia
al Tennis Club Cassano
Chiara
passi la mano
sui miei muscoli
affaticati
tutta la tua esperienza
a lenire il dolore
e anche il tuo sorriso
sa curare
quella risata allegra
che fa bene
al cuore
Luna rossa
Luna rossa
tonda
perfetta
e canto di grilli a distesa
nella quiete della campagna
che odora di fieno
Il mondo riesce ancora
ad essere
di una bellezza
struggente
Madeleine
faccio il giro
del parco di Villa Fiorita
le cicale l’odore dei pini
ora sono sul sentiero
di Bučanje
verso la spiaggia sull’isolotto
m’immergerò senza costume
in un mare di ghiaccio verde
come smeraldo
o ritornerò alla scrivania
nell’estate infuocata
della Lombardia
