Diventa una canzone

Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l’esatta
gradazione del colore? A diventare
cosí grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.
Patrizia Cavalli, da Poesie, Einaudi, 1992

 

*

Lasciar
andare
devo imparare
come si fa
Forse basta
cantare
e ne ho già fatto
metà

 

*

Io scrivo
tu mi leggi

Leggimi
dentro
come uno spartito
Segui le note
con la voce
o con l’udito

Prova a cantare
anche tu

Ciao

una persona è quello che rimane quando è lontana,
un pianeta portato a termine
nell’indifferenziato
della vita reale
teneva il mare dalla parte del cuore
senza darlo a vedere…
Maria Grazia Calandrone, da Giardino della gioia, Mondadori

Pioggia a maggio

Il ferro annerito
della stufa
si raffredda ticchettando
alle prime gocce
che iniziano a incontrare il tetto.
È tardi: la notte
s’è fatta scura così
come un frutto –
un sùbito
aroma di pere riempie la stanza.

Giusto prima dell’alba
ritorna più forte
un bianco, costante rullio di pioggia diurna
preso nel secchio profondo della luna.
Una luce di latta ammaccata
trabocca di oceano e cielo,
colle che s’apre sul colle davanti,
e mi sveglio a un semplice desiderio,
ciò che voglio da quest’ora comune,
da questa terra comune
che in passato fu sposa del tempo:
sentire come un granchio sente l’onda,
forte come un secondo cuore;
vedere come una cosa verde vede il sole,
con l’attenzione esclusiva dell’amore cieco.

JANE HIRSHFIELD
da Gravità e Angeli, 1988

Dal blog Il canto delle sirene

Questa missione selvaggia

So che la pena non vale la pena.

So che la gioia non può essere detta.

So che l’amore, questa missione selvaggia,
delicata, impossibile, è l’unico modo
di stare in questo mondo senza errare.

So che la morte risolve tutto.
So che la morte, no, voglio dire la vita
è un cardellino su un albero nudo
o su un mandorlo in fiore,
che canta alla luce,
rendendo grazie al cielo per tutto
senza saperlo.

– Juan Vicente Piqueras