Annaffiando il prato

Torno a casa e ho fame, tanto per cambiare, ma il prato ha sete, quindi do la precedenza al prato.
C’è un vento forte che ricorda la Bora della mia isola.
L’acqua sprizza dalla canna e mi bagna anche un po’. Disseta il prato, i gelsomini, le rose, le more, le piante grasse, la ginestra, i garofanini fucsia che hanno iniziato a fiorire, i limoni, il fico, i cactus, le piante aromatiche… Cade sui sassi, imbeve il terreno.
C’è un buon odore di pioggia, di mondo appena lavato.
Ho ancora fame ma sono felice.

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