e forse scrivere è accendersi
se passa accanto qualcosa che trema
come te
riconoscerne la fosforescenza
accorgersi di chi parla la stessa lingua
intermittente che fa saltare i contatori
cuori e fulmina le teste lampadine
Silvia Vecchini, da Se tutte insieme, Bompiani, 2026
Volevo
non esistere
poi ho dormito
per due anni
i neuroni
immobili
nel sonno
della chimica
Ho dormito
nel letto
ho dormito
alla scrivania
ho dormito guidando
in autostrada
contro
l’ostacolo di mezzeria
Ora
a furia
d’esaltarmi
mi scoppierà
il cuore
Lo sento
galoppare
senza freni
dentro
il petto
non potersi più
calmare
(Mi viene quasi
il dubbio
di essere
bipolare)