Allo specchio

Addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall’alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un po’ in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto e li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli,
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia.
Patrizia Cavalli, da Poesie, Einaudi, 1992

Io la faccia
non la voglio
nuova
mi va bene
questa
ci sono affezionata
Ogni ruga
si è scavata
con il tempo
e con intenzione
Me ne voglio ricordare
la ragione

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