Se ti chiedo
come va
è per sentirmi
dare una risposta
vera
non la solita civile
tiritera
Tutto bene
grazie tu
Io?
Non ne posso
più.
Ma chiederti
mi dà l’occasione
di pensare
di provare
ad ascoltare davvero
come sto

"La poesia salva la vita"
Se ti chiedo
come va
è per sentirmi
dare una risposta
vera
non la solita civile
tiritera
Tutto bene
grazie tu
Io?
Non ne posso
più.
Ma chiederti
mi dà l’occasione
di pensare
di provare
ad ascoltare davvero
come sto
Tutti abbiamo bisogno talora di un complice,
qualcuno che ci aiuti a usare il cuore.
Che ci aspetti orgoglioso nelle vecchie stanze,
che denudi il passato e disarmi il dolore.
Mario Benedetti, da Adioses y bienvenidas, Visor libris, 2006
Tutti abbiamo
bisogno
d’un complice
qualcuno con cui
giocare
con cui pensare
e ridere
o perfino
litigare
Nessun uomo è un’isola
sperduta
in mezzo al mare
Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l’esatta
gradazione del colore? A diventare
cosí grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.
Patrizia Cavalli, da Poesie, Einaudi, 1992
*
Lasciar
andare
devo imparare
come si fa
Forse basta
cantare
e ne ho già fatto
metà
*
Io scrivo
tu mi leggi
Leggimi
dentro
come uno spartito
Segui le note
con la voce
o con l’udito
Prova a cantare
anche tu
Ero una cosa rotta
Adesso sono nuova
La vita mi mette alla prova
e io ci provo a vivere grazie
a Vale grazie
alla chimica grazie
a chi mi ama e mi sostiene cerco
di prenderla come viene
if you cant fix it
you gotta stand it
Fuoco, cammina con me!
Brucia la gamba
sinistra
poi
appicca il fuoco
a quella destra
pure se di mezzo
c’è il cuscino
Arde il fianco
a quest’ora del mattino
che non è ancora chiaro
il cielo
né cosa sarò
Le mani sempre
assenti
Scintille
sulle braccia
Ora mi brucia
anche la faccia
Sfrigola
ogni fibra
del mio corpo
sulla graticola
del giorno
Apro gli occhi
Mi guardo
intorno
È tutto fermo
Immobile
Pacato
L’inferno
si è scatenato
solo nei miei neuroni
nel mio pianto
Mi culla l’alba
col suo canto
Mi sveglio senza le mani
Mi sveglio senza i piedi
Mi sveglio a una grande distanza
da me
Intorno
la stanza non c’è
E il fuoco comincia
a bruciare
Fuori dalla finestra infuria
il vento
Fuori dalla finestra sogno
il mare

Scritta tra i 14 e i 16 anni. Inedita.

Scritta tra i 17 e i 19 anni. Inedita.

Da Il più bello dei mari, Lulu, 2015

Da Il più bello dei mari, Lulu, 2015