Brucia la gamba
sinistra
poi
appicca il fuoco
a quella destra
pure se di mezzo
c’è il cuscino
Arde il fianco
a quest’ora del mattino
che non è ancora chiaro
il cielo
né cosa sarò
Le mani sempre
assenti
Scintille
sulle braccia
Ora mi brucia
anche la faccia
Sfrigola
ogni fibra
del mio corpo
sulla graticola
del giorno
Apro gli occhi
Mi guardo
intorno
È tutto fermo
Immobile
Pacato
L’inferno
si è scatenato
solo nei miei neuroni
nel mio pianto
Mi culla l’alba
col suo canto