Diventa una canzone

Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l’esatta
gradazione del colore? A diventare
cosí grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.
Patrizia Cavalli, da Poesie, Einaudi, 1992

 

*

Lasciar
andare
devo imparare
come si fa
Forse basta
cantare
e ne ho già fatto
metà

 

*

Io scrivo
tu mi leggi

Leggimi
dentro
come uno spartito
Segui le note
con la voce
o con l’udito

Prova a cantare
anche tu

Fuoco cammina con me

Ero una cosa rotta
Adesso sono nuova
La vita mi mette alla prova
e io ci provo a vivere grazie
a Vale grazie
alla chimica grazie
a chi mi ama e mi sostiene cerco
di prenderla come viene

if you cant fix it
you gotta stand it

Fuoco, cammina con me!

Brucia la gamba

Brucia la gamba

sinistra

poi

appicca il fuoco

a quella destra

pure se di mezzo

c’è il cuscino

Arde il fianco

a quest’ora del mattino

che non è ancora chiaro

il cielo

né cosa sarò

 

Le mani sempre

assenti

Scintille

sulle braccia

Ora mi brucia

anche la faccia

Sfrigola

ogni fibra

del mio corpo

sulla graticola

del giorno

Apro gli occhi

Mi guardo

intorno

È tutto fermo

Immobile

Pacato

L’inferno

si è scatenato

solo nei miei neuroni

nel mio pianto

 

Mi culla l’alba

col suo canto

Mi sveglio senza le mani

Mi sveglio senza le mani

Mi sveglio senza i piedi

Mi sveglio a una grande distanza

da me

Intorno

la stanza non c’è

E il fuoco comincia

a bruciare

Fuori dalla finestra infuria

il vento

Fuori dalla finestra sogno

il mare

Non farei a cambio

Davide attraversa l’incrocio
masticando una gomma
si spinge sulle ruote
Ha qualche anno meno di me
lo ricordo nei pomeriggi in biblioteca
un bel ragazzo sportivo
con in mano la vita
Anche se non avesse dolore
in quelle gambe molli
non farei a cambio lo stesso

Immagine per la poesia Non farei a cambio