30 dicembre

30 dicembre 2016

Sto passando questi giorni in casa, da sola, senza parlare con nessuno, tra la sedia e il letto.
Fuori il mondo splende e odora di buono.
Dalla finestra ho visto le solite garzette, un gregge di pecore con il suo corredo di cani, asini e pastori, diversi uccellini e un gatto.
Ho dormito molto, letto quasi nulla, scritto poco, pensato il giusto.
Ho preso due appunti sul 2016, di cose che mi voglio ricordare. Li copio qui:
– la vita dà e toglie, contemporaneamente, non necessariamente in quest’ordine
– la salute non la scelgo, ma posso scegliere come sentirmi
– avere pazienza è, spesso, la soluzione
– devo imparare a vivere la mia solitudine
– meglio dire di sì che dire di no
– diventare amica di mio fratello è un’emozione intensa
– mi fa stare bene dimostrare agli altri quanto li stimo e li amo
– piangere è positivo
– ho conosciuto persone giovani davvero in gamba
– i giovani sono il futuro, per nostra fortuna.

Foto del fiume Adda  gennaio

Vigilia di Natale

24 dicembre 2016

Non sono credente, ma mi accingo a riceverti, mistero che guidi il cosmo e la vita.
Oggi, primo giorno di sole dopo nebbie infinite, vigilia di Natale, pensavo che in fondo la nostra esistenza è questo: diventare ciò che sentiamo di essere. E pensavo che non possiamo farlo da soli.
Vi ho tutti nel cuore.
Chi mi manda gli auguri una volta all’anno, usando una lista su WhatsApp; chi questa sera sarà con noi a brindare; chi gli auguri mai me li ha fatti e mai me li farà per primo; chi ci vizia con i suoi banchetti luculliani, in ogni occasione.
Vi ho tutti nel cuore, amici, amori, colleghi, compagni, familiari, fantasmi del passato, doni del presente.
A tutti, buon Natale.

Immagine Alba a casa