Un regalo di Natale per chi sta peggio di me 

Nel 2015, 2016 e 2017, tra novembre e dicembre, ho sempre pubblicato una raccolta di poesie e devoluto il ricavato all’Associazione Italiana Neuropatie Periferiche, con l’intento di incentivare la ricerca su malattie poco conosciute, incurabili e molto invalidanti.

Quest’anno non ho dato nulla alle stampe, ma il bonifico (nonostante con Poesie illegittime abbia raccolto solo 60 euro) non mancherà. 

Siete ancora in tempo per aiutarmi ad aiutare chi sta peggio di me: acquistate uno di questi tre libri per Natale.

ora che mi schianto

ora che il dolore
mi chiude
in una palla di spine

ora
che non ha fine
il grigio del cielo

ora
ch’è tutto un velo
di pianto

ora che mi schianto
ad altri
va il tuo cuore

ad altre spiagge
l’onda
del tuo amore

2 novembre, da Poesie illegittime, YouCanPrint, 2017

Condividere emozioni

Il 24 gennaio 2016 era una domenica.

Dopo aver condiviso tante emozioni lavorando insieme a Il più bello dei mari, finalmente io e le illustratrici ci siamo incontrate per festeggiare l’uscita del libro insieme alle nostre famiglie.

È stata una giornata di chiacchiere, abbracci e sorrisi, di cui ho molta nostalgia.

Viviamo lontane e le occasioni per vederci di persona non sono numerose, ma quando riusciamo a farlo è come se non fosse trascorsa nemmeno un’ora, perché quello che passa tra noi avendo collaborato a questo progetto è davvero intenso e profondo.

Oggi vi penso in modo speciale Alice, Rossana, Chiara, Isolde, Ilaria, Vessela, Susanna. Spero di rivedervi presto!

Parole belle di persone belle

Susanna Selici mi manda la sua foto con Poesie illegittime
(Foto di Susanna Selici)

Con un po’ di ritardo ringrazio pubblicamente due persone che mi hanno scritto per commentare Poesie illegittime.

La prima è Susanna Selici, che con una foto del libro in mano dice: «Intanto è arrivato anche il nuovo libro di Laura Baici (che non poteva certo mancare alla mia collezione!), colei che ha sempre le parole giuste per qualsiasi giorno e qualsiasi stato d’animo (ma che amiche meravigliose avrò?).»

La seconda è Silvia, che mi manda questo messaggio: «Ciao Laura, il tuo libro di poesie mi sta tenendo compagnia (l’ho quasi letto tutto). Complimenti è molto toccante, profondo, sensibile, bellissimo! ❤️»

Ho sempre scritto per me stessa e mai avrei pensato di pubblicare. L’ho fatto un po’ per gioco, un po’ per regalo a qualcuno, e soprattutto per beneficenza, ma è davvero emozionante scoprire di poter entrare così in sintonia con gli altri semplicemente attraverso la parola.

Grazie quindi, per la stima e per la carica che mi date. Grazie davvero.

Stati di vertigine, XIV

Immagine per la poesia Stati di vertigine XIV
(Foto di Fabio Facchinetti)

forse non ho provato
ancora
tutti gli stati di vertigine

come cadere a terra
trovarsi
senza un centro

ma certo
fatico ad afferrarmi
in certi giorni
ruvidi di pietra

forse non ho provato
ancora
tutti gli stati di vertigine

come affondare
nelle tue braccia
mentre mi baci

oppure mi dici parole
che non comprendo
quando respiro
il tuo odore

casca il mondo
casca la terra
tutti giù per terra

Da Poesie illegittime, YouCanPrint, 2017

Stati di vertigine, XII

è stato come un temporale
d’agosto

il cielo
si riflette sull’asfalto

lontano dalle nuvole
scende una cortina di pioggia

l’orizzonte è un tratto di matita
sulla pagina nuova del giorno

Da Poesie illegittime, YouCanPrint, 2017

Immagine per la poesia Stati di vertigine XII
(https://pixabay.com/photo-856818/)

Stati di vertigine, II

Immagine per la poesia Stati di vertigine II

vengo fuori dal sonno
subito
come m’avessero accesa
porto fuori il tuo viso
che ho visto
in sogno

metto fuori le gambe
dal letto
mi gira la testa

non so se per il sonno
per il sogno
o per te

Da Poesie illegittime, YouCanPrint, 2017