
Giulio, è già passato un anno.
Ogni tanto sento ancora la tua voce al telefono: quel tuo modo di dire -Laura, sono Giulio-
Ogni tanto vieni a visitarmi nei sogni e parliamo di cibo, viaggi, vino, qualche volta anche di biblioteche.
Non ho potuto salutarti come avrei voluto, proprio come mio padre. Ciao Giulio.
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